Blenio Café
alptransit diventa realtà
Gina
am: 15.10.2010 16:57
... tra poche ore cade l'ultimo diaframma della galleria principale di alptransit, tra ca. 6 - 7 anni si prevede l'apertura di quest'opera immensa, il portale principale sarà a pochi chilometri da noi - ma cosa vorrà dire per il futuro della Valle di Blenio? Sono stata ad una serata informativa a Giornico due giorni fa: visto l'importanza dell'argomento pocchissima gente e, se non erro, oltre al Sindaco di Blenio - nessun bleniese.

Non sarebbe meglio svegliarsi?

So che in Vallese l'apertura della galleria del Lötschberg è stata preparata con molto anticipo dagli enti locali, e ora possono veramente approffitare di essa.

La galleria può essere una vera opportunità per noi, ma può anche essere estremamente negativa - se non rivendichiamo con decisione un buon servizio alla stazione di Biasca saremo tagliati fuori.
Gina
am: 16.10.2010 3:32
... ma forse, in queste prime ore, dovrei dire prima di tutto: WOW, tanto di capello ai progettisti e soprattutto ai minatori che ci hanno lavorato. Davvero una grande impresa, ha fatto schiacciare una qualche lacrima addirittura a Leuenberger, e ancor di più al suo predecessore Ogi.
Giancarlo
am: 19.10.2010 14:22
Già che si parla di questo argomento, non direttamente legato alla valle, sarebbe interessante conoscere anche il parere dei bleniesi sul raddoppio della galleria stradale del San Gottardo.
alfiero
am: 19.10.2010 19:40
Salve Giancarlo,

Se parto da Biasca con la macchina, per andare a Lucerna, trovo la Galleria del Gottardo, lunga, penso 16 km, a un solo tubo, con tutti i suoi problemi, i suoi costi di gestione del traffico e i suoi pericoli. Più avanti la galleria del Seelisberg lunga quasi una decina di km, a due tubi, senza problemi, senza costi di gestione del traffico, pericoli paragonabili all’autostrada a cielo aperto, nonostante che i 10 km del Seelisberg sarebbero più che sufficienti per creare tutti i problemi, costi, pericoli, che ci sono presso la galleria di 16 km del Gottardo. La differenza sta nel numero di tubi, secondo me. Auspicabili quindi 2 tubi anche per il Gottardo. Se poi a Chiasso le colonne si allungheranno, beh il problema si risolverà da solo man mano che la libera circolazione di merci e persone renderà inutile le dogane. A meno che la Germania a furia di ricettare dati rubati non possa più parlare di EU unita. Avremo per lo meno il vantaggio di poter trasformare i costi di gestione del traffico del Gottardo in prestazioni sociali o diminuzione delle imposte.
Giancarlo
am: 19.10.2010 22:07
Per Alfiero.
La galleria stradale del S. Gottardo è un po' meno di 17 km, quella del Seelisberg un po' più di 9 km.
Per motivi di sicurezza queste due gallerie si dovevano fare a due tubi ma, se, sembra per motivi economici questo non è stato possibile, sempre per la sicurezza, ma anche perché i bernesi sono di temperamento pacifico, meno scalpitanti dei ticinesi, si potevano prevedere i due tubi per il Gottardo è un solo tubo per il Seelisberg, così non avremmo penalizzato né i bernesi che già si spostano normalmente a 80 km/h né i ticinesi che prefericono i 100 km/h agli 80, altrimenti si addormentano.

A futura memoria: Galleria stradale del San Gottardo, raddoppio anteriore al disastro
Alcuni dati:
La galleria è lunga ca. 17 km, lavori di costruzione iniziati in maggio 1970, inaugurazione 5 settembre 1980, costo ca. 700 milioni di franchi, nel 1981 vi sono transitati ca. 3 milioni di veicoli, nel 2009 ca. 6 milioni, tra il 1980 e il 2006 ca.140 milioni.
Il progetto iniziale dell'ing.Giovanni Lombardi, di fama mondiale, padre di quest'opera allora la più lunga del mondo, prevedeva due canne, ma poi la politica ha deciso altrimenti.
Lombardi si rimprovera ancora oggi di non aver insistito abbastanza per completare l'opera.
A proposito di sicurezza, ammesso un transito annuale di ca. 6 milioni di veicoli (3 in una direzione, 3 nell'altra), giornamente transitano ca. 16'000 veicoli (8'000 in una direzione, 8'000 nell'altra) e gli incroci sono ca. 3,3 milioni, quelli annuali ca. 1,2 miliardi.
Riflettano gli oppositori!
Durante la cerimonia d'inaugurazione del 5 settembre 1980, il consigliere di Stato Ugo Sadis, capo del Dipartimento cantonale delle costruzioni, aveva accennato al raddoppio come punto fisso e obiettivo per il Ticino, non è stato capito.
Sadis è sempre della stessa opinione perché il tunnel così com'è oggi è troppo pericoloso.
Non tutti i ticinesi sanno che la rampa nord del Monte Ceneri è a tre corsie grazie ai suoi insistenti interventi a Berna, altrimenti le colonne le avremmo già da parecchi anni lungo tutto il tratto autostradale ticinese.
In sunto, nel mio articlo GdP 24.2.2010 "Galleria del San Gottardo, raddoppio subito!" ho detto che in caso di urto frontale tra due macchina medie, a 80 km/h, la potenza distruttiva totale (quella che distrugge macchine+carico, quindi anche gli occupanti), è ca.1380 kW, mentre che in caso di tamponamento a 80 km/h di una macchina a 70 km/h, velocità relativa 10 km/h, l'energia cinetica è solo 1/ 64 di quella che si avrebbe se la macchina che precede fosse ferma. Pertanto anche i danni materiali, l'entità delle ferite riportate e quindi i morti, si riducono nella stessa proporzione.
Riflettano gli oppositori!
Se lo scontro frontale avviene tra due autocarri di 40 t, a 80 km/h, la potenza distruttiva totale é ca. 39 MW, enorme, quasi la potenza di un gruppo turbina-alternatore della centrale Nuova Biaschina che è di 45 MW.
Un simile scontro potrebbe innescarne altri, un inferno in tutti i sensi, tale anche da mettere fuori servizio definitivamente questa galleria.
Riflettano gli oppositori!
Ecco alcuni loro interventi che mi hanno colpito, ma non ho capito:
Fabio Guarneri (WWF), raddoppio inutile e costoso. La chiusura del traforo può essere un'occasione per offrire alternative sostenibili e di qualità al turismo (come quando non c'era l'autostrada, chiedo io?)
Werner Herger (Ata), quello che ride sempre qualunque cosa gli capiti, ammette che con due canne la galleria sarebbe un po' più sicura, W il pressappochismo, aggiungo io. Dice poi che il discorso sulla sicurezza è solo fumo negli occhi, anzi smog.
Alberto Spinelli dr. med., riferendosi all'incidente causato da un autocarro con la chiusura per due o tre mesi, quello del 24 ottobre 2001, con diversi feriti e 11 morti, preciso io, dice che non saranno certo i due tubi che eviteranno fatalità di questo genere (da un medico proprio non me l'aspettavo).
Fabio Pedrina, economista-pianificatore, fra le altre incongruenze, dice che chi mette al centro la sicurezza (quindi anch'io) dovrebbe avere l'onestà intellettuale di riconoscere che gli specialisti calcolano, un po' cinicamente, che con un raddoppio da 1,5 miliardi di franchi ci sarebbero in media 1,5 morti in meno all'anno, mentre investendo 100 milioni all'anno nelle zone 30, quindi nei nostri abitati, ca. 100-150 persone in meno-soprattutto bimbi e anziani-perderebbero la vita, ossia un'efficacia 10 volte superiore con costi 10 volte inferiori! (bravi questi specialisti, chissà come avranno fatto a fare questo calcolino). Pedrina continua dicendo che anche in materia di sicurezza la coerenza indica ben altra via.
Pur sapendo di essere barboso ripeto: ragionino e riflettano gli oppositori al raddoppio, potrebbero pentirsi amaramente con persistente rimorso angosciante a vita.
Giancarlo
am: 21.10.2010 15:37
GALLERIA FERROVIARIA DEL SAN GOTTARDO
Sul CdT del 16 ottobre 2010 ho letto l'articolo" San Gottardo, si pensa di ridurre a uno i binari del vecchio tunnel".
Si dice che l'apertura della galleria di base del S. Gottardo pone il problema sul futuro dell'attuale collegamento in galleria tra Airolo e Göschenen che continuerà ad essere utilizzato in caso di chiusura di AlpTransit o in previsione dei lavori di risanamento della galleria autostradale del 2018-2020.
Ci si preoccupa del periodo successivo e si parla della possibilità che la tratta tra il Ticino e Uri venga tenuta in esercizio dalla compagnia Matterhorn-Gotthard- Bahn.
Secondo Olivia Ebiger, portavoce dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT), bisognerà in ogni caso ridurre i costi di gestione per rendere questa operazione redditizia e che, tra le operazioni ventilate figura la riduzione dei binari da due a uno, con la possibilità però che i treni possano incrociarsi (e anche scontrarsi, aggiungo io) in determinati punti.
Detto questo, sono dell'avviso che «Gottardo 2020», l'esposizione nazionale per celebrare l'apertura della Nuova trasversale ferroviaria alpina, non dovrebbe farsi strada calpestando quella vecchia , lunga 15 km, costruita tra il 1872 e il 1882, inaugurata il 23 maggio 1882 e per la quale, in memoria delle duecento vittime del traforo, sul piazzale antistante la stazione ferroviaria di Airolo, 50 anni dopo, nel 1932, è stato eretto il monumento dello scultore ticinese Vincenzo Vela, Le vittime del lavoro.
Non capisco le inutili preoccupazioni lungimiranti dell'UFT dal momento che la messa in servizio di AlpTransit è prevista per il 2017 o giù di lì. Per ora, meglio lasciar la Galleria e la Ferrovia del Gottardo, che non sono proprio una bazzecola, così come sono, potrebbero sempre servire, rispettarle, non trattarle come "usa e getta", e concentrarsi sulla soluzione dei veri problemi attuali ed urgenti.
Gina
am: 21.10.2010 20:49
Credo di essere d'accordo con Giancarlo sulla ormai "vecchia" linea ferroviaria, mi opporrei anch'io a una riduzione dei binari, proprio per non penalizzare il traffico regionale nelle tre valli.

Invece non sono d'accordo sul raddoppio del tunnel autostradale. Alptransit diventa realtà, è stato creato per trasferire le merci su rotaia - ciò è la volontà del popolo svizzero. È costata cara, e costerà ancora, non tagliamo le gambe (i finanziamenti) prima ancora che è in funzione. Dobbiamo concentrarci su quell'opera se la vogliamo completa e funzionante.

La sicurezza aumenta quando il traffico (soprattutto quello dei TIR) diminuisce.
Giancarlo
am: 21.10.2010 22:38
Son già stato eccessivamente ripetitivo, quindi non rispondo a Gina.
samuele
am: 22.10.2010 1:14
Chi pensa che con alptransit il traffico autostradale diminuirà sensibilmente, spostamento merci da strada a ferrovia, non calcola che il traffico dei veicoli leggeri è in continuo aumento e che il traffico merci interno resterà per la maggior parte su strada.
Inoltre quando, la domenica, al portale del Gottardo ci sono 12 km di colonna i camion sono fermi.
Ricordiamoci che il Gottardo è e resterà la via più corta per collegare il nord ed il sud Europa.
Nonostante le lunghe attese nelle varie colonne che si formano su questo asse stradale è sempre più veloce e più economico che passare da un'altra parte.
Dobbiamo decidere se preferiamo avere i veicoli in transito o averli in colonna con i motori accesi e che continuano a dare gas per muoversi di pochi metri alla volta.
Vasco
am: 22.10.2010 2:26
A riguardo del raddoppio del tunnel autostradale, nella speranza che risolva il problema delle colonne, mi viene in mente un servizio trasmesso dalla RSI tempo fa.
Si intervistavano automobilisti incolonnati ad Airolo in attesa di poter attraversare il Gottardo sui treni navetta, ed era imminente l'apertura della galleria autostradale.
Si dichiarava unanimamente che "per fortuna tra poco si aprirà il tunnel del Gottardo e allora la finiremo di aspettare ore !"
Oggi vediamo che la situazione non è per niente cambiata.
Con un raddoppio si otterrà solo l'effetto di un aumento del traffico e di spostare quindi le code un po' più verso sud e un po' più verso nord.
alptransit diventa realtà
Seiten: 1 2 3
©1999-2026; Das Bleniotal im Internet    http://www.vallediblenio.ch    e-mail: info@vallediblenio.ch
Web Konzept: Cresedo Tec
Wir übernehmen keine Verantwortung für den Inhalt der Websites, die unsere "Links" vorschlagen.

Die Veröffentlichung von Informazionen, die auf diesem Site erscheinen ist nur mit Angabe der Quelle: www.vallediblenio.ch möglich.