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Blenio Café
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Sede AET in Leventina?
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Giancarlo
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inserito il: 11.5.2009 23:47 |
Articolo che ho appena trasmesso ai quotidiani e interessa anche la Valle di Blenio. Sede AET in Leventina? Premesso che la legge istituente l'AET stabilisce che la sua Sede sia a Bellinzona, recentemente ho letto sui quotidiani che il PLR di Leventina rivendica questa Sede nel suo Distretto, proposta poi appoggiata anche dal PS, dal Municipio di Biasca e, in seguito, dall'Associazione Comuni e Regioni di montagna (Co.Re.Ti) che indica la Sede a Bodio o a Faido e, infine, dal Municipio di Airolo che propende per la Sede in questione sul proprio territorio comunale. Per chi non lo sapesse, nel 1959, la Sede AET (Direzione, Amministrazione, Contabilità, Reparto linee e sottostazioni) era già a Bellinzona, in Via Nocca, ora in Viale Officina 10, mentre il Reparto esercizio centrali, che si occupava pure del conteggio e statistiche energia, era a Bodio, in Via Piana, dov'è attualmente. Siccome inizialmente non c'erano le linee di trasporto dell'energia prodotta dalle centrali idroelettriche Biaschina e Tremorgio riscattate dall'ATEL e neanche le sottostazioni, tutto il personale tecnico dell'AET (meccanici, elettricisti, elettromeccanici, idraulici, muratori e manovali) si occupava dell'esercizio e della manutenzione delle centrali ed era in buona parte a Bodio e a Rodi. In seguito, per costruire gli elettrodotti e le sottostazioni necessari al trasporto e fornitura dell'energia ai diversi clienti in ogni parte del Cantone, è stato assunto altro personale, con sede a Montecarasso. Gli effettivi del personale, sia a Bellinzona-Montecarasso che in Leventina , dipendevano e dipendono dai lavori previsti o in corso. Il commercio di energia, per esempio, rispetto al passato è notevolmente aumentato e, con esso, il personale che se ne occupa, tuttavia non a Bodio. Tutti i lavori più importanti in Leventina, impianti idroelettrici, sottostazioni, linee, modifiche agli impianti in seguito alle interferenze con la costruzione dell’ autostrada N2, automazioni, sono stati realizzati praticamente durante le gestioni precedenti, dal 1959 al 1971 (direttore ing.Ugo Sadis) e dal 1971 al 1997 (direttore ing. Luigi Sciaroni). Gli Uffici di Bodio, oltre che dell'esercizio degli impianti, si occupavano pure delle ordinazioni del macchinario delle centrali, del materiale per il magazzino Bodio, del parco veicoli Leventina e, in collaborazione con il direttore, di problemi amministrativi e del personale. Il telecomando degli impianti, la messa fuori servizio della centrale Vecchia Biaschina, della centralina e rete acqua industriale, la chiusura della Monteforno e altri fattori hanno comportato una riduzione del personale in Leventina che, nel 1997, era di ca. 75 unità (50%) sul totale AET di 150 unità. È poi iniziato e continuato l'incomprensibile smantellamento sistematico a Bodio dovuto anche, per citare solo alcuni esempi, all'assurdo rinnovo della concessione dell'impianto Ticinetto alla SES, all'inutile chiusura del magazzino, allo smontaggio del tornio a giostra di 60 t dell'officina (piattaforma diametro 3 m unico in Ticino di questa dimensione), fatti che hanno precluso il mantenimento o la creazione futura di diversi posti di lavoro con conseguente riduzione anche del potere decisionale del Reparto esercizio centrali che, dal 2008, non dipende più direttamente dal direttore ma da uno dei cinque membri di Direzione di Bellinzona-Montecarasso (vedi nuovo organigramma AET). A questo proposito mi chiedo dov'erano i politici delle Valli in questo ultimo decennio. Attualmente il personale in Leventina è di ca.60 unità (33%),esclusi ca.10 apprendisti operatori in automazione (elettromeccanici), sul totale AET di ca. 180 unità. Detto questo, considerando anche le future scadenze delle concessioni degli impiani idroelettrici in Valle di Blenio, Maggia, Verzasca e il loro riscatto da parte del Cantone, ritengo indispensabile chinarsi su questo problema, prima di tutto per riportare a Bodio, dove ci sono già le necessarie strutture, e non più a nord, quello che c'era prima, pensando anche ad auspicabili potenziamenti. Le possibilità ci sono, poi si vedrà! Giancarlo Beltrami, Biasca
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