Valle di Blenio: Cronaca della valle
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
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ACQUAROSSA, PROGETTO TERME PRESENTATO A FINE AGOSTO 06 / 07 / 2011


A fine agosto, le autorità politiche, la popolazione della Valle di Blenio e del Cantone potranno conoscere il progetto delle nuove Terme di Acquarossa, allestito dagli architetti londinesi William Taylor e Robin Snell su mandato degli imprenditori Andreas Schweitzer e Ashoob Cook, rispettivamente vice presidente e presidente della Società anonima “Acquarossa Terme”.

Salvo imprevisti dell’ultima ora, infatti, lunedì 29 agosto avrà luogo un’informazione rivolta alle autorità politiche della valle, in particolare ai consiglieri comunali di Acquarossa, mentre il giorno dopo è fissata in mattinata una conferenza stampa seguita, la sera, da un’informazione aperta a tutta la popolazione al Cinema Blenio di Acquarossa.
I dettagli di queste presentazioni verranno perfezionati a fine luglio, in occasione un altro incontro tra progettisti, imprenditori, uffici cantonali competenti e autorità comunali di Acquarossa.

GLI INVESTITORI

A fine agosto, sarà dunque data anche l’occasione per fare il punto sulla ricerca dei futuri potenziali investitori disposti ad immettere nel progetto dai 60 ai 70 milioni di franchi. A questo proposito per il momento le bocche sono cucite.

IL PROGETTO: RISPETTO ALLA REALTA' LOCALE

Stando ad alcune anticipazioni degli architetti (il cui team di lavoro è coordinato dall’ingegnere Stefano Wagner degli “Studi Associati SA” di Lugano), il progetto del nuovo complesso alberghiero-termale ricalcherà e rispetterà il “genius loci”, ossia l’ ”essenza del posto”, in particolare riguardo alla tradizione delle costruzioni in valle e all’uso dei materiali.
Non sorgeranno quindi imponenti edifici “monoblocco”, ma piuttosto delle unità e delle costruzioni che saranno messe in relazione le une alle altre come in una sorta di armonioso piccolo villaggio.
Il tutto dovrebbe comunque ospitare i contenuti presentati il 27 gennaio scorso, contenuti che – secondo i piani di fattibilità allestiti dalla Vitala Group di Londra - sono quelli che garantiscono redditività e successo della struttura.
Ci saranno quindi le piscine (di cui una coperta), il settore terapeutico vero e proprio con le sale per le cure e i massaggi (wellness), l’albergo, alcune aule per seminari e riunioni, spazi per altre attività, ristoranti, eccetera. Il complesso potrebbe dare lavoro a circa 300 impiegati.

PIANIFICAZIONE: IN AUTUNNO LA PUBBLICAZIONE

Anche l’iter di pianificazione del comparto in cui saranno inserite le nuove Terme sta seguendo il suo corso: la pubblicazione dei piani e l’informazione alla popolazione è prevista in autunno.
Come noto, lo scorso 2 maggio il Consiglio comunale di Acquarossa, all’unanimità, aveva dimostrato di credere nel progetto votando un credito di 100 mila franchi per l’allestimento del piano particolareggiato per il comparto delle future Terme, nella zona di Comprovasco.
In sintesi, si sta ora cambiando la destinazione della zona interessata (da agricola a edificabile), e si deve pure reimpostare - secondo i contenuti del nuovo progetto - la proposta pianificatoria allestita già diversi anni fa.

Fonte: "Corriere del Ticino", 6.07.2011, m.z, p.14



PARC ADULA, INCONTRO COL CANTONE, RICHIESTA DI SOSTEGNO 06 / 07 / 2011


Il Parc Adula ha presentato al Canton Ti­cinoperiodo 2012-2015. Lo ha fatto ieri in una riunio­ne alla quale, oltre alla delegazione del pro­getto di Parco nazionale presieduta da Fa­brizio Keller, ha preso parte il direttore del Dipartimento del Territorio Marco Borrado­ri.

Durante l'incontro i promotori hanno il­lustrato lo stato di avanzamento del pro­getto e le sfide che lo attendono.
Una pre­sentazione che serviva anche ad addolci­re il Canton Ticino. Da gennaio per il Parc Adula si aprirà difatti una nuova fase, quel­la che porterà alla votazione popolare del 2015 che potrà dar vita al Parco naziona­le a cavallo tra Ticino e Grigioni. Per que­sta delicata fase servono soldi. Ai due Can­toni i promotori chiedono 700 mila franchi (40% del budget complessivo). Stando al­la chiave di ripartizione adottata per il bien­nio che si chiuderà a fine anno il Ticino do­vrebbe coprirne il 30 percento. Benché il margine per maggiori sforzi sembri esiguo, il Parc Adula chiede un contributo più ge­neroso al Ticino.

Spetta ora al Governo sti­lare le linee direttive e capire quale importo stanziare per il progetto. In autunno la pal­la passerà al Gran Consiglio, che voterà il credito destinato a completare quelli di Grigioni e Confederazione.

Fonte: "Corriere del Ticino", 6.07.2011, DAPA, p.14



PARC ADULA, ATTENZIONE POSTA AL PATRIMONIO IDRICO 04 / 07 / 2011


Il patrimonio idrico costituisce una delle grandi ricchezze delle regioni subalpine. La creazione di un Parco nazionale e i divieti nella zona nucleo che esso porta con sé possono scontrarsi con gli interessi di chi quel patrimonio vorrebbe sfruttarlo, ovvero i pro­duttori di energia idroelettrica. Una problematica della quale i promotori del progetto Parc Adu­la destinato alla creazione di un Parco nazionale nel comprenso­rio dell'Adula Rheinwaldhorn, hanno deciso di farsi carico.

In una riunione di qualche giorno fa alla quale hanno presenziato fun­zionari di Grigioni e Ticino, i por­tatori del progetto (che in settem­bre saprà se potrà godere del fi­nanziamento federale per il pe­riodo 2012-2015), una delegazio­ne dell'Ufficio federale dell'am­biente (UFAM) e i rappresentan­ti dei produttori di energia di ori­gine idrica, si è deciso di creare un gruppo di lavoro.
Chi vi farà par­te dovrà tentare di conciliare gli interessi economici ed energeti­ci con gli imperativi della salva­guardia naturale e paesaggistica. In progetti di questa natura e por­tata i gruppi di lavoro sono parti­colarmente importanti, spiega il direttore del Parc Adula Stefa­no Quarenghi, al quale si affian­cheranno altre due persone oltre alle quattro persone che già oggi collaborano con lui.

Il Parc Adu­la tocca un territorio vasto (il pe­rimetro si estende su mille chilo­metri quadrati), interessi molte­plici e la popolazione si interroga sui contenuti e gli effetti della sua creazione. I gruppi di lavoro con­sentono allora di mediare e discu­tere cercando una sintesi condi­visa. A fianco di quelli già decisi (caccia, sentieri, ricerca e bosco), se ne aggiunge uno nuovo: «la tempistica del gruppo di lavoro sull'energia idroelettrica è da de­finire con i vari attori interessati», ci confida Quarenghi. Durante la riunione tecnica di qualche gior­no fa si trattava di elaborare una piattaforma d'intesa tra le parti. E ciò è stato fatto.

Si è poi discusso informalmente della possibilità di estendere il marchio parco anche all'energia prodotta in modo sostenibile al­l'interno dei perimetri dei parchi, come ci dicono funzionari del­l'UFAM. Il marchio certifica la so­stenibilità e la provenienza loca­le. Così facendo si creerebbe del valore aggiunto per i beni e servi­zi locali, aumentandone l'appeal sul mercato. Un'opzione che fa gola anche ai produttori di ener­gia idroelettrica.

Fonte: "Corriere del Ticino", 4.07.2011, DAPA. p.13



CAMPRA, SI DEL CONSIGLIO COMUNALE DI BLENIO ALLA SOCIETA' ANONIMA 30 / 06 / 2011


Sì alla costituzione di una società anonima che si occuperà della realizzazione del progetto di ristrutturazione del Centro nordico di Campra: lo ha deciso all’unanimità il Consiglio comunale di Blenio riunito in seduta ordinaria giovedì scorso ad Aquila, approvando un credito di 100 mila franchi per la costituzione della SA, nonché i relativi statuti e la convenzione tra il Comune di Blenio e l’attuale proprietario del Centro, ossia lo Sci Club Simano.
Quali membri delegati del comune in seno alla futura assemblea della SA sono stati designati Arturo Guglielmetti (vicesindaco) e Giuseppe Buzzi per il PLR, Gianfranco Rigozzi per il PS, Roberto Zanetti (municipale) per il PPD e Gianni Martinelli (pure municipale) per l’UDC.
I 21 consiglieri comunali presenti (su 29) diretti dal neo presidente Alex Gianella (PLR) hanno quindi riconosciuto l’importanza di questo progetto per il futuro socio-economico in particolare dell’Alta Blenio.
Il progetto, che prevede una sistemazione globale di alcuni stabili esistenti e l’abbattimento e ricostruzione ex novo di altri (sullo stesso sedime), è attualmente in fase di perfezionamento e si sta ultimando l’allestimento del Piano di quartiere. L’investimento dovrebbe aggirarsi attorno agli 11 milioni di franchi.

SI ANCHE AL MAGAZZINO DEL CORPO POMPIERI

Nella stessa seduta, il Legislativo ha autorizzato poi un altro importante credito, quello di 990 mila franchi per l’attesa realizzazione della nuova autorimessa del Corpo Pompieri di Olivone.
Pure approvati, sempre all’unanimità, i conti consuntivi 2010 del Comune (che, nella gestione corrente, registrano una maggiore entrata di 328 mila franchi) e dell’Azienda dell’acqua potabile.
Dopo una breve discussione, è stata anche accolta, a maggioranza, la formazione di un nuovo parcheggio comunale con 30 posti auto in zona Olivone-Scuola dell’Infanzia (credito di 575 mila franchi).
Voto favorevole del Legislativo anche per l’acquisizione gratuita di una raccolta di 15 mila libri di proprietà privata e la richiesta di un credito di 40 mila franchi per l’ampliamento della biblioteca comunale.
Con la clausola dell’urgenza è stato infine approvato un ultimo credito di 160 mila franchi per la realizzazione di un tratto di canalizzazione.

UN NUOVO RESPONSABILE DELL'UFFICIO TECNICO

Al termine della seduta, il sindaco Marino Truaisch (PS) ha informato che è stato finalmente nominato il nuovo responsabile dell’ufficio tecnico comunale nella persona di Pietro Pacati, di Roveredo Capriasca, che subentrerà ad Alessio Rigozzi, giunto in prossimità del pensionamento.
Da parte sua il municipale Roberto Zanetti si è complimentato a nome del Municipio con il contabile comunale Ivan Menegalli per la tenuta e la presentazione dei conti.

Fonte: Red sito VdB e "Corriere del Ticino", 2.07.2011, m.z, p.10




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