Blenio Café
AGRICOLTURA IN VALLE, NUOVI PROGETTI?
mara
inserito il: 27.9.2010 1:32
Ciao Gina :-))

poi ok non lo scriverò più, ma secondo me il vero atout che permetterebbe di fare qualcosa di innovativo è di abbinare al futuro caseificio del Distretto una piccola cioccolatteria... Cioccolato prodotto da latte BIO cavoli e con il cacao proveniente dal commercio equo. Poi prendiamo le formine da Sostino e facciamo tanti Sostini di cioccolata e li mettiamo in una confezione a forma di Sosto e abbiniamo ovviamente il tutto anche il Dolce Sosto... mamma mia, meglio che mi fermo qui... :-)) Ma sono cose che sarebbero sicuro apprezzate.
Siete già stati in un tea-room di Sedrun, quello in faccia al cantiere Alptransit??? Entrate, poi vedete cosa vi viene venduto e perché... :-)

Buona serata!
Gina
inserito il: 27.9.2010 16:51
Infatti, anch'io vedo la tua idea non fuori luogo e potenzialmente vincente, anche perchè si potrebbe usare per il marketing la vecchia tradizione della valle nel produrre cioccolata. E cosa ne direste del GELATO? :-)) Bio, naturale, prodotto in loco, ma anche a "grande scala" voglio dire per il mercato Svizzero... troppo bello per immaginarsi.
Anche il formaggio però può offrire molte varietà, non lo vorrei negare...
Martina
inserito il: 27.9.2010 18:09
Da golosona quale sono non posso non rispondere a Mara: certo, l'idea del cioccolato sarebbe ottima e un bel "ritorno alle origini" per la Valle di Blenio, ma come un caseificio potrebbe potenzialmente fare concorrenza a quello già esistente a Olivone, anche il cioccolato (e il gelato, come proposto) è già presente nella produzione vallerana... E questi prodotti offerti dai nostri bravi pasticcieri, pur non essendo bio (credo), puntano sulla qualità e sull'innovazione... Le possibilità sono comunque molte, che si parli di formaggi o cioccolato, l'importante è che questo progetto porti un vantaggio concreto ai contadini della Valle! E mi sembra che si stia andando nella direzione giusta, finalmente: uno per tutti, tutti per uno!
:-) Buona giornata
Martina
Gina
inserito il: 27.9.2010 20:32
Vero Martina. Penso che in ogni caso sarà importante coinvolgere i piccoli produttori locali, per arrivare, al posto di una concorrenza dannosa, ad una collaborazione fruttuosa...
alfiero
inserito il: 7.3.2011 2:44
Quando si dice Agricoltura e Foresticoltura si dice territorio e cura del territorio, e già per questo si deve notare l’importanza di entrambe e la vitale e vivace presenza in valle dell’agricoltura, favorita dai raggruppamenti dei terreni, (il primo RT del cantone è stato realizzato a Corzoneso nel 1912).

A dire il vero, al bosco, in particolare a quello di nocciolo, sembra mancare il gesto dell’uomo che lo rendeva praticabile entro la naturale convivenza dei tre: territorio, animali e uomo. Ora il bosco chiude con le sue fronde, sentieri e mulattiere che ormai coperti da strame e cocci di alberi morti si assimilano al resto della superficie incolta, erano altri i tempi in cui l’uomo praticandoli li manteneva praticabili e quel gesto che non è più coniugabile con le pretese di oggi, non trova nemmeno un innovamento che ne conservi lo spirito.

Non così per l’agricoltura che si è ammodernata, andando oltre fino ad indovinare i gusti del consumatore, tanto che i grandi fornitori di derrate alimentare ( non solo loro) si riferiscono spesso alla qualità della produzione contadina, quando preparano il loro messaggio pubblicitario. I prodotti dell’agricoltura di montagna spuntano prezzi soddisfacenti che ovviano, in parte, alla diminuzione del prezzo del latte su un mercato inflazionato da prodotti provenienti da dove la produzione è più facile perché forzata e intensiva.

La scuola agricola di Mezzana, (a proposito depone a favore dell’importanza della produzione indigena di beni alimentari il fatto che l’istituto agrario cantonale di Mezzana sia stato donato da Pietro Chiesa di Chiasso al Cantone per farne una scuola agricola) che conta fra i bleniesi molti ex allievi, insegnava, e insegna, dalla sua fondazione nel 1913 la cooperazione fra le tante piccole aziende agricole, che si riferisce ai principi di Rochdale, principi alla base di moltissime istituzioni cooperative rurali e agricole, comprese le casse risparmio di Federico Guglielmo Raiffeisen. Chi avrebbe detto che una cassa di risparmio e di credito fatta dalla cooperazione fra piccoli soci avrebbe resistito e prosperato in una periferia come la nostra, che le grandi banche ritengono inadeguata per ospitare un servizio bancario?

Il caseificio di cui si parla, che interpreta la cooperazione fra produttori di latte, ma che potrebbe interpretare anche la cooperazione fra settori di attività perché nell’edificio e nella scia di sinergie potrebbero trovare posto anche cose non legate all’agricoltura, se realizzato, sarebbe l’ultimo nato nella regione di quella tradizione cooperativa di origine rurale alla quale conviene lasciar spazio ancora nella società moderna ….benvenga!
Moderatrici
inserito il: 22.3.2011 17:31
Cari utenti,
vi segnaliamo un appuntamento interessante per la nostra valle:

SERATA PUBBLICA SU BLENIO PLUS
La Società agricola bleniese invita gli interessati a una serata informativa sul progetto di sviluppo regionale BlenioPlus che si terrà giovedì 24 alle 20.15 nell’aula magna delle scuole medie di Acquarossa. Interverrà l’ingegnere agronomo Gianluca Giuliani con una relazione sull’impatto del caseificio sulla realtà socioeconomica della Valle di Blenio. Al termine sarà offerto un rinfresco.

www.vallediblenio.ch/vdbi_eventi.php

Buona giornata di primavera a tutti!
AGRICOLTURA IN VALLE, NUOVI PROGETTI?
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