Blenio Café
VOLTAGGIO TROPPO ELEVATO IN VALLE?
Dano
inserito il: 31.1.2007 21:23
Ciao Marcello, ti ringrazio per la tua "concretizzazione" alle mie domande sull'alta tensione. In effetti era proprio la tolleranza che era interessante conoscere. Comunque, come da messaggio, se qualcuno avesse dei dubbi su tensioni ancora più elevate, contattare direttamente la Sopracenerina per i controlli sul posto, "sicuramente non gratis" o sì?
Saluti
cinzia
inserito il: 13.2.2007 5:21
Cari amici bleniesi,
grazie ai vostri contributi, ho capito che non è sempre un caso se in casa nostra "saltano" le lampadine, e non solo... Siccome però non siamo sempre in Valle (ci veniamo in ferie), la cosa non ci ha "insospettito" più di quel tanto... Cavoli, ma perché allora, stando così le cose (saltano pure TV e computer???!!) non rendete ulteriormente nota la cosa? In fondo, una soluzione oggi nel 2000 deve pur esserci, o no? Mi verrebbe da dire... "oltre alla beffa (le salate fatture per l'elettricità, voi che in Valle avete la materia prima per produrla!!!), anche il danno (i guasti agli elettrodomestici???) ?????
Ciao a tutti, cinzia
brenno
inserito il: 3.3.2007 15:35
Ritorno a bomba sull'argomento. La SES ha fatto le misurazioni a casa mia e mi ha comunicato i valori riscontrati:"abbiamo potuto constatare che i valori di tensione misurati sono compresi tra 239 V e 245 V, di conseguenza la norma SN EN 50160 dove vengono definiti i limiti massimi e minimi della tensione (230 V +/- 10%) è rispettata.Ora faccio 2 considerazioni:
- la tensione a casa mia è nei limiti ma oltre 240 V le lampadine a 230 V che si trovano sul mercato svizzero saltano !!!!
- il tecnico che mi ha installato l'apparecchio di misurazione mi ha detto che la misurazione in questo periodo dove c'è una grande richiesta di tensione (riscaldamenti elettrici ecc) è inutile e che la stessa andrebbe fatta d'estate. Quindi se ora ho valori tra i 239 e i 245 V mi domando in estate che valori avrò !!!

Ma ci credono proprio così scemi di credere a tutto quello che ci raccontano?
erika mattei
inserito il: 26.3.2007 18:41
Salve a tutti. A distanza di tempo - e dopo aver "curato" quanto durano le lampadine nella mia casa di Torre -vi nformo che sono rimasta molto sorpresa. Infatti uso lampadine a lunga durata (7 W = 40 W - 15'000 ore) e ne ho messo in funzione 3 nuove a Natale. Ebbene oggi, 26 marzo, le ho già cambiate tutte e 3. O erano difettate, oppure sono vittima anch'io del voltaggio troppo elevato. Cosa ne dite?
Giancarlo
inserito il: 28.11.2007 20:56
VOLTAGGIO TROPPO ELEVATO IN VALLE?
Sono bleniese, abito a Biasca in Via Pasquerio 22, a 50 m dalla cabina di trasformazione che alimenta questa zona e sono confrontato con i medesimi vostri problemi, ossia tensione troppo elevata con conseguenti problemi e in particolare limitata durata delle lampade.
Leggendo le vostre conversazioni ho appreso che la SES vi ha comunicato i valori della tensione definiti nella norma EN50160: Valore nominale: 230 V +/- 10% (ovvero da 207 V a 253 V, a dipendenza del carico presente sulla rete e dalla distanza dell'allacciamento rispetto alla cabina di trasformazione).
Detto questo sarebbe interessante sapere se in Valle ci sono anche utenti che lamentano una tensione di alimentazione troppo bassa.
Per esporre il problema e renderlo comprensibile al lettore comune è indispensabile un approfondimento minimo e per questo faccio il paragone con la rete dell’acqua potabile.
Ammettiamo un acquedotto di un paese pianeggiante alimentato da un serbatoio a quota +50 m.
Se gli abitanti sono tutti in vacanza e pertanto non c’è consumo d’acqua, la pressione in qualsiasi punto dell’acquedotto sarà 50 m c.a. (c.a. significa colonna acqua che corrisponde a 5 at. e anche a ca. 5 bar).
Al rientro dalle vacanze invece, con i consumi d’acqua, la pressione non sarà più 50 m c.a. ma inferiore; la diminuzione (perdita di carico), che è dovuta all’attrito dell’acqua in movimento nelle tubazioni, aumenta con i consumi e con la distanza dal serbatoio.
È quindi chiaro che nuovi insediamenti provocheranno ulteriori diminuzioni della pressione che, con l’andare del tempo, renderanno indispensabile il potenziamento dell’acquedotto (condotta principale di diametro maggiore, altro serbatoio, ecc.).
Dall’esempio si può dire:
La pressione è paragonabile alla tensione U che si misura in volt V
La portata in l/s è paragonabile alla corrente I che si misura in ampère A
In generale, per un dato impianto, apparecchio, la corrente I è proporzionale alla tensione U
La caduta di tensione è dovuta alla resistenza dei conduttori, aumenta con i consumi e con la distanza dalla cabina di trasformazione.
È quindi chiaro che, per non avere tensioni troppo basse nei punti più discosti si aumenta la tensione in partenza nella cabina di trasformazione, ciò che comporta però i noti inconvenienti.
Pertanto anche in questo caso, come per l’acquedotto, con l’aumento dei consumi è indispensabile il potenziamento della rete elettrica (sostituzione dei conduttori con altri di sezione maggiore, nuove cabine di trasformazione, ecc.), lungimirante, considerando il probabile sviluppo possibile e ammettendo una caduta di tensione massima del 3% anche per limitare la potenza dissipata, e quindi la perdita di energia, in linea.

mara
inserito il: 28.11.2007 23:37
Ciao Giancarlo,
grazie per le info. Non sono una tecnica e mi sa che devo rileggere parecchie volte il tuo scritto per capirci qualcosa...:-))

Quello che so, e il motivo per cui seppur in tono un po' ironico scrivo ora, è che proprio ORA sono qui davanti al computer a scrivere con la sola luce dello... schermo! (e comunque una certa qual arrabbiatura...:-(( )
Per l'ennesima volta - udite udite... - è infatti "saltata" la lampadina... (credo che l'avevamo cambiata forse non più di 3 o 4 settimane fa...). Avendo dimenticato di rifornire le scorte (...), mi sa che dovrò accendere la tradizionale candelina!!!
A meno che le nostre SES ci facciano regalo (come la nota casa di cioccolato svizzera...) di un bel pacco di lampadine per Natale (che non dimentichino quelle piccole piccole per il forno!!!). Tanto possono spedirle sia in inverno che in estate: non si sciolgono con le alte temperature (???) ;-))
Tutt'al più... saltano (e basta...??)...
Sì certo, fin che si tratta di una lampadina ci si può anche ridere sopra. Quando però si tratta della TV (magari nuova) o del computer, la storia cambia un po'... :-((
Cavoli, ma non c'è proprio mezzo di risolvere 'sto problema???
Allora intanto aspetto. Magari arriva il regalo...

(...fosse anche un bel PC nuovo fiammante... ;-))
Giancarlo
inserito il: 29.11.2007 17:25
Due parole sulle lampade:
Sarò breve!
Prendiamo come esempio una comune lampada a incandescenza.
Lampadina standard, vetro opaco, attacco normale E27
Tensione nominale 230 V
Potenza 100 Watt
Flusso luminoso 1380 Lumen
Durata media 1000 ore
Classe efficienza energetica E
Costo Fr. 1,25

Se la tensione della rete è 230 V la lampada assorbirà 100 W e avrà una durata media di forse 1000 ore.
Se la tensione della rete è 245 V la lampada assorbirà 110 W, ossia il 10% in più, e durerà al massimo una o due ore.
Detto questo mi sembra evidente che la SES dovrebbe consigliare, rispettivamente facilitare l’acquisto ai suoi utenti di lampade con tensione nominale di 240 V, attualmente difficilmente reperibili sul mercato in Valle e non solo.

mara
inserito il: 29.11.2007 17:56
Ciao Giancarlo,
... vorrà dire che deduciamo dalle prossime fatture SES le nostre spese per le innumerevoli lampadine??? e ci mettiamo pur di tanto in tanto qualche elettrodomestico e il mio PC saltato??? hihihihi... :-))

Scherzi a parte... grazie per le info. Interessante tutta questa tematica che ieri sera ho riletto dall'inizio. Ma allora, a parte prendersi le lampadine giuste che - se ho capito bene - sono come trovare un ago in un pagliaio, non c'è un altro mezzo per risolvere la situazione? O le SES devono davvero rifare linee e centraline??
Sarebbe bello se qualcuno di loro ci desse qualche info... in fondo noi paghiamo l'elettricità (giustamente, per carità), ma ora anche tutta un'infinita sequela di lampade e lampadine senza metterci tutto il resto... :-((

erika
inserito il: 29.11.2007 18:56
Le mie "carissime" lampadine a basso consumo e che dovrebbero durare migliaia di ore (vedi mio intervento 26.3. su qs. forum), continuano a rompersi ogni 3/max. 4 mesi. La mia casa è luminosa e non lascio le luci accese molte ore di seguito.
Vi prego: quando trovate in commercio le lampadine giuste come consigliato dalla SES, FATELO SAPERE ANCHE A ME!!!
Grazie e cordiali saluti a tutti.
Giancarlo
inserito il: 30.11.2007 23:36

Altre due parole sulla durata delle lampade
Una delle cause principali che influenzano la durata delle lampade in generale, è lo scostamento del valore nominale della tensione, come capita in Valle, mentre per le lampade fluorescenti compatte, sembra (non sono uno specialista) che spegnimenti e accensioni frequenti, superiori a 10 volte al giorno, ne riducano sensibilmente la durata.
In commercio, anche a Biasca, si vendono lampade fluorescenti compatte 230 V e anche 230-240 V, mentre quelle alogene che consentono di orientare il fascio luminoso nel punto desiderato, pur essendo fabbricate anche per 240 V, non le ho trovate.

Alcune possibilità per chi vuol approfondire il problema
in Google digita: Enea, risparmio energetico con l’illuminazione
=> Risparmio energetico con l’illuminazione (clic)

e anche
in Google digita: Perché le lampade a basso consumo
=> Perché le lampade a basso consumo - Blogeko.info (clic)

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