Blenio Café
VOLTAGGIO TROPPO ELEVATO IN VALLE?
Giancarlo
inserito il: 3.12.2007 2:11
Ancora altre due parole sulla durata delle lampade

Il flusso luminoso di una lampada a incandescenza aumenta o diminuisce di una percentuale relativa maggiore rispetto alla variazione di tensione, inoltre, una tensione maggiore di quella nominale ne influenza negativamente la durata.
La riduzione di durata è approssimativamente:
(Tensione effettiva della rete/Tensione nominale lampada)^ 14

Esempio per una tensione effettiva della rete di 245 V:
(245/230)^14 = 1,065^14 = 2,42
=> 1000 ore : 2,42 = ca. 400 ore

Esempio per una tensione effettiva della rete di 250 V:
(250/230)^14 = 1,086^14 = 3,21
=> 1000 ore : 3,21 = ca. 300 ore

Se la tensione effettiva della rete è inferiore a quella nominale della lampada, come detto prima, l’efficienza luminosa (lm/W) e quindi il flusso luminoso (lm) diminuiscono di una percentuale relativa maggiore rispetto alla diminuzione della tensione anche se la durata aumenta enormemente e quindi l’utilizzo, in queste condizioni, non ha senso.

Dalle informazioni OSRAM:

Quali effetti hanno i cicli di accensione-spegnimento sulla durata delle lampade fluorescenti?
Per ottenere il 100% della durata nominale la durata minima dei cicli deve essere
165 minuti di accensione
15 minuti di spegnimento.
Le lampade fluorescenti non dovrebbero essere spente se il tempo di interruzione è inferiore a 10-15 minuti.

Perché una lampada fluorescente compatta DULUX EL da 20 W sembra molto meno luminosa di una lampada a incandescenza da 100 W?
Il flusso luminoso della DULUX EL da 20 W è 1200 lm e teoricamente corrisponderebbe a quello di una lampada a incandescenza da “87 W” mentre quello della lampada a incandescenza da 100 W è 1380 lm.
Inoltre le lampade fluorescenti compatte richiedono ca. 2 minuti di accensione per emettere il flusso luminoso nominale che all’accensione è solo ca. il 40%.
Per ottenere ca. la medesima luminosità della lampada a incandescenza da 100 W optare per una lampada fluorescente compatta DULUX EL 23 W 1500 lumen.

Giancarlo
inserito il: 15.12.2007 16:52
Il 15 dicembre 2007 ho inviato il seguente E-mail alla SES:
Egregi Signori,
come probabilmente avrete già visto su Blenio Café, sono intervenuto anch'io sul problema sollevato: VOLTAGGIO TROPPO ELEVATO IN VALLE?
Gradirei sapere cosa ne pensate.
Da parte mia sono dell'avviso che la SES dovrebbe consigliare sui provvedimenti da prendere dove la tensione è elevata, alfine di limitare i guasti e quindi lo spreco, incentivare il risparmio energetico, rispettivamente intervenire per facilitare l’acquisto ai suoi utenti di lampade con tensione nominale di 240 V attualmente difficilmente reperibili sul mercato in Valle e neanche a Biasca.
A casa mia ho misurato diverse volte la tensione: è ca. 240 V più o meno l'1%.
Sono disponibile per una fattiva collaborazione.
Cordialmente,
Giancarlo Beltrami

Moderatrici
inserito il: 15.12.2007 20:13
Caro Giancarlo,

a nome nostro e, presumiamo, di tutti gli utenti che nel corso di questi ultimi mesi attraverso il nostro Forum "Blenio Café" ci hanno segnalato spiacevoli disagi a causa del voltaggio troppo elevato, ti ringraziamo per il tuo interessamento e per la tua gentile collaborazione.

Speriamo davvero che quanto da te gentilmente richiesto possa trovare una soddisfacente risposta - e magari (osiamo credere!) - proprio su questo Forum, il tutto a favore di un'utenza comunque tenuta a pagare regolarmente le bollette SES.

Grazie e di cuore AUGURI DI BUONE FESTE !!!

Le Moderatrici
Moderatrici
inserito il: 21.12.2007 2:53
Cari utenti,
molto gentilmente e con spirito di collaborazione, il nostro utente Giancarlo ci ha autorizzato a rendere nota, in gentile accordo pure con il signor Piero Mariotta delle SES, la lettera che lo stesso Giancarlo ha ricevuto in risposta il 18 dicembre 2007 al suo mail, lettera che potete leggere qui [documento PDF, apre una nuova finestra] .

Giancarlo tiene a precisare che, in merito ai consigli per gli acquisti delle lampadine, da consigliare sono quelle di 240V, dove la tensione è elevata (anzicché 230V come scritto nella lettera).

Buona lettura a tutti,
cordialmente
Le Moderatrici
Giancarlo
inserito il: 3.1.2008 16:04
Ho inviato alla Coop il seguente testo:
Utilizzo lampade a risparmio energetico.
Ho letto recentemente una vostra reclame:
"Per ridurre di un terzo le emissioni di CO2 non c'è più tempo da perdere". Fra le altre cose, dite che anche noi possiamo contribuire ad ottenere questo risultato utilizzando lampade a risparmio energetico.
Concordo con voi anche se manca un'informazione accessibile a tutti sulla scelta e sull'utilizzazione corretta delle lampade in generale comprese quelle LED che avete recentemente messo sul mercato, in particolare riguardo all'ambiente da illuminare, le attività che vi si svolgono e la loro durata, frequenza di accensione-spegnimento, durata effettiva, risparmio energetico e minor costo rispetto a quelle a incandescenza a parità di lumen emessi considerando in particolare l'effetto negativo sulla durata dovuto all'elevata tensione della rete di distribuzione (vedi "Blenio Café") ma sicuramente anche in altre regioni.
Inconveniente quest'ultimo al quale si potrebbe ovviare facilitando l'acquisto di lampade 240 V.


Giancarlo
inserito il: 10.1.2008 1:02
Ormai lo sanno anche i paracarri che sostituendo le comuni lampade a incandescenza con quelle alogene, quelle fuorescenti di diverso tipo e con le LED recentemente messe sul mercato, si risparmia energia e pertanto si riducono le emissioni di CO2.
In effetti tutti, la Confederazione, i Cantoni, i Comuni, le aziende elettriche, le scuole di tutti i livelli, i grandi magazzini, gli ambientalisti, gli ecologisti e gli altri ancora che non mi vengono alla mente, scrivono le stesse cose già sapute e risapute. Quello che manca invece è un'informazione accessibile a tutti sulla scelta delle lampade a parità di lumen emessi, sulla loro utilizzazione corretta, in particolare riguardo al colore della luce, all'ambiente da illuminare, alle attività che vi si svolgono, frequenza di accensione-spegnimento e tensione elevata, parametri che ne riducono notevolmente la durata.
Con questo non vorrei che tutti si mettessero a scrivere, uno indipendentemente dall'altro, su questo argomento.
Sarebbe tuttavia auspicabile che qualcuno informasse correttamente e scrivesse per tutti e anche con la loro collaborazione, per esempio la SUPSI, su questo importante problema.
Giancarlo Beltrami, Biasca
Giancarlo
inserito il: 5.2.2008 16:48
Cari utenti,
volevo comunicarvi che ho scritto anche alla Migros e all'Acsi. Quest'ultima mi ha risposto, ma il problema non è stato capito, sono quindi ritornato alla carica. Vi propongo qua il mio scritto:

Gentil Signora Caldelari,
la ringrazio per la sua lettera.
L'illuminotecnica è complicatissima, pertanto è indispensabile semplificare alfine di dare a tutti le indicazioni minime necessarie per poter sostituire, almeno nell'uso domestico, le lampade a incandescenza con quelle a risparmio energetico ottenendo tuttavia l'illuminamento (lux) e il clima cromatico armonioso non inferiori a quelli preesistenti.
Queste condizioni non si ottengono sostituendo semplicemente le lampade, perchè quelle incandescenti emettono un flusso luminoso praticamente omogeneo in tutte le direzioni (intensità luminosa costante) e luce a spettro continuo (luce bianca), come quella del sole, mentre non è il caso per quelle a risparmio energetico.

Il fatto che non è sufficiente sostituire le lampade va inteso nel senso che in certi casi è necessario cambiare anche il lampadario per ottenere l'illuminamento precedente. A questo proposito le comunico i risultati scaturiti da una semplice prova.
Alcune misure d’illuminamento:
una sera, a casa mia, con un luxometro, ho fatto alcune misure d’illuminamento con diverse lampade con attacco E27.

Luxometro sul tavolo, sulla verticale calata dal centro della lampada, a 110 cm della stessa.
-Lampada a incandescenza normale: 100W, 230V, 1360 lm, 144 lx

-Lampada a incandescenza Softone d 120 m: 100W, 230V, 890 lm, 113 lx

-Lampada a incandescenza normale: 75W, 230V, 925 lm, 125 lx

-Lampada a incandescenza: 60W, 240V, 710 lm, 100 lx

-Lampada alogena: 42W, 230V, 630 lm, 84 lx

-Lampada fluorescente compatta a globo Softone d 120mm: 16W, 230V, 700 lm, 61 lx

-Lampada fluorescente compatta a tre tubi: 26W, 220-240V, 800 lm, 46 lx

-Lampada fluorescente compatta a due tubi: 11W, 220-240V, 600 lm, 36 lx

Un'altra cosa che bisognerebbe chiarire è la temperatura di colore delle lampade.
Per esempio la temperatura di colore di una lampada ad incandescenza di 40 W è di 2'800 K.
Tuttavia, sulle confezioni, il colore della luce delle lampade fluorescenti viene anche espresso da un numero:

827 bianco caldo extra

830 bianco caldo

840 bianco

e, secondo il fabbricante, ancora da altri numeri.
Spesso sulle confezioni si trova pure il corrispettivo in lettere:

calda, luce calda, bianco caldo, fredda, luce fredda, luce del giorno, bianco bluastro, bianco freddo, bianco ghiaccio, bianco freddo deluxe. (un vero casino!)

Cordialmente,
Giancarlo Beltrami


Giancarlo
inserito il: 8.10.2008 0:10
Il 5 ottobre 2008 ho inviato il seguente articolo ai giornali.
Non so se lo pubblicheranno.
Signora Migros, La aiuto subito, con piacere!
Ho letto l'inserzione della Migros "Aiutateci a ridurre le emissioni di CO2", due pagine intere, sul Caffè 5 ottobre 2008,
la foto di una lampada fluorescente a tre tubi in scala ca. 2:1 con l'indicazione -80% CO2 a caratteri cubitali e poi:
Le nostre lampadine risparmiaenergia permettono anche di risparmiare denaro. Infatti le lampadine non solo consumano 5 volte meno elettricità risparmiando di conseguenza molto CO2, ma hanno una durata di vita 8 volte maggiore rispetto alle lampadine normali. In media vi permettono di ridurre di circa 140 franchi i costi dell'elettricità per ogni lampadina...
Avete ora la possibilità di sostituire qualsiasi lampadina e tutelare sia l'ambiente che il vostro portamonete...
Come già scritto alla SES in particolare per la tensione elevata il valle di Blenio e a Biasca, alla Migros, alla Coop e all'Acsi, ormai lo sanno anche i paracarri che sostituendo le comuni lampade a incandescenza con quelle alogene, quelle fluorescenti di diverso tipo e con le LED recentemente messe sul mercato, si risparmia energia e pertanto si riducono le emissioni di CO2.
Quello che manca invece è un'informazione corretta sulla scelta delle lampade per, importante, un medesimo illuminamento misurato in lux (lx), sulla loro utilizzazione, in particolare riguardo al colore della luce, all'ambiente da illuminare, alle attività che vi si svolgono, frequenza di accensione-spegnimento e tensione elevata, parametri che ne riducono notevolmente la durata.
Mi spiego meglio:
L’illuminazione ideale deve considerare la distribuzione, la quantità e la qualità della luce, diretta, indiretta, mista, ecc.
La posizione e il numero di lampade vanno scelte con cura a dipendenza delle dimensioni del locale.
Anche l’altezza delle lampade sopra l’oggetto da illuminare è importante.
La tinta delle pareti e possibilmente anche del soffitto saranno chiare.
La polvere sulle lampade ne diminuisce il rendimento.
Approfittare per quanto possibile della luce naturale dall’esterno.
Evitare l’abbagliamento. Per esempio evitando il montaggio di proiettori alogeni a parete.
Tener presente che la luce delle lampade a incandescenza è quella che si avvicina maggiormente allo spettro della luce naturale, crea un’atmosfera distesa ed è adatta per lavori di concetto.
Una carente resa dei colori provoca stress visivo, pertanto scegliere lampade con una buona resa cromatica Ra da 85 a 100.
Dove la tensione è elevata scegliere lampade 240, 245, 250 V (ad esempio, se la tensione della rete è 245 V una lampada a incandescenzala di 100W assorbirà 110 W, ossia il 10% in più, e durerà al massimo una o due ore).
Per un dato lavoro i giovani necessitano di un illuminamento minore degli anziani.
Per evitare l’affaticamento dovuto alla contrazione e dilatazione dell’iride limitare il divario tra la luminanza del compito visivo e quella del suo intorno.
Accendere solo le lampade di cui si ha bisogno.
Spegnere sempre le luci a incandescenza quando ci si allontana da un locale.
Nei locali più utilizzati sostituire le lampade a incandescenza con quelle fluorescenti compatte integrate elettroniche, cambiando l’orientamento e sostituendo se necessario anche il lampadario per avere lo stesso illuminamento.
Accensioni e spegnimenti molto frequenti delle lampade fluorescenti compatte e elettroniche integrate, superiori alle 10 volte nelle 24 ore, ne riducono sensibilmente la durata.
Evitare lampadari con molte lampade.
Cercare di utilizzare un unico o pochi tipi di lampade, per esempio con attacco E27.
Far controllare l’illuminamento con il luxometro.
Per cambiamenti importanti farsi consigliare da uno specialista.
Tener presente che nel 2009, conformemente all’ordinanza sul’energia (OEn), con determinate eccezioni, le lampade delle classi F e G, verranno bandite.
In generale le lampade fluorescenti a risparmio energetico non producono un fascio di luce concentrato che si ottiene però, dove necessario, con le lampade LED.
All’esterno prevedere lampade con interruttori crepuscolari e fotocellule.
Tener presente che lampade a incandescenza e alogene possono essere smaltite con i normali rifiuti domestici mentre tutte quelle fluorescenti comprese quelle a risparmio energetico attraverso i punti vendita.
Signora Migros, da questa breve conclusione risulta chiaro che non ha detto tutta la verità, che i risparmi sono inferiori a quelli esposti e che la sola e semplice sostituzione delle lampade a incandescenza con quelle a risparmio energetico, se non accompagnata da altre misure, di regola non è proponibile.
Signora Migros, ma anche Coop, se permette un consiglio:
Per Biasca e la Valle di Blenio, e in generale dove la tensione è elevata, nei vostri negozi tenete anche lampade 240, 245, 250V, oltre a far contenti i vostri clienti contribuirete sicuramente a ridurre gli sprechi.
Giancarlo Beltrami, Biasca
Fabio
inserito il: 8.10.2008 12:13
Egregio signor Beltrami,
la ringrazio per il suo articolo molto interessante e alla portata anche delle persone con poche congnizioni nel campo specificio. Un paio di domande pratiche: 1) dove ci si rivolge per ottenere un controllo con il luxometro? e 2) presumibile costo di un simile controllo?

Grazie e cordiali saluti
Fabio Devittori
Giancarlo
inserito il: 14.10.2008 4:10
Signor Fabio,
in Valle ci sarà sicuramente qualche elettricista che dispone di un luxometro, strumento che si potrebbe anche acquistare già a partire da 100.-fr.
Penso che il controllo dell'illuminamento di un solo punto di lavoro sia di ca. 1/4 d'ora.
Saluti,
Giancarlo
VOLTAGGIO TROPPO ELEVATO IN VALLE?
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