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Blenio Café
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Il Brenno
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Gina
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inserito il: 29.8.2009 0:13 |
Grazie della risposta, Alfiero! I pericoli ci sono, è chiaro. Come sempre nella natura, bisogna usare la testa ed essere informati. E anche facendo così, non c'è garanzia. Ma non capisco come qualcuno potrebbe rendere colpevole un Municipio in caso di disgrazia al fiume: chi ci va si assume la propria responsabilità, come chi va in montagna, p.e. Altro discorso in una piscina o in una spiaggia pubblica, dove deve esserci un bagnino e i dispositivi di sicurezza, presumo. Non è che io mi intendo di questioni legali. Ma il mio buon senso mi direbbe che se un Municipio espone dei cartelli di sensibilizzazione e informa le persone sui possibili pericoli (con una campagna capillare, ben comprensibile e in diverse lingue, indirizzandosi anche ai turisti) esso abbia fatto il suo dovere - la responsabilità poi è del singolo, o nel caso dei lupetti, dei monitori. Mah?
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marcello
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inserito il: 1.9.2009 21:44 |
Al di là dei pericoli naturali che possono essere presenti in un fiume, al di sotto degli impianti di captazione e di contenimento delle officine idroelettriche sussiste effettivamente un pericolo di aumento repentino della massa d'acqua, questo dovuto a ragioni di forza maggiore o a eventuali guasti tecnici. I cartelli ci sono e servono a sensibilizzare la gente, e chi frequenta questi corsi d'acqua deve stare in guardia! Per un bagno in tranquillità bisogna salire al di sopra dei 1700 msm, ma lì l'acqua è un po' freddina...
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Gina
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inserito il: 1.9.2009 22:47 |
Sì, ma quanto repentino, e quanto aumento? Personalmente non ho mai visto un fenonemo di questo tipo, se non in caso di forti piogge. Ma so che il pericolo c'è, e per quello scelgo un posto di facile accesso (e da dove posso anche scappare facilmente, quindi non in un "canyon", p.e.), e osservo bene l'acqua. Sono anche cosciente che ciò può avvenire in una giornata di sole, poiché, come dici tu, può essere che lascino improvvisamente andare acqua dalla diga, o che ci sia un temporale in alta quota.
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marcello
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inserito il: 2.9.2009 2:30 |
Le dimensioni del fenomeno dipendono dalla configurazione del fiume e dal tipo d'impianto che sta a monte. Mi ricordo da ragazzo di aver vissuto una esperienza del genere proprio sul tratto di fiume di cui parli, un po' più a monte, l'acqua è aumentata in modo abbastanza veloce e noi ragazzi siamo fuggiti via. Il pericolo anche se minimo esiste, e vedo male una promozione turistica in questo senso.
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mara
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inserito il: 3.9.2009 3:29 |
Ciao Gina, a me la tua idea piace. Come offerta di svago nelle calde giornate estive. :-) Tenuto conto che gli eventi naturali sono comunque imponderabili e fermo restando che la responsabilità è della singola persona che si avvicina o si bagna in fiumi e laghi non custoditi, in questi casi l’informazione sugli eventuali rischi e pericoli trasmessa ai bagnanti è di fondamentale importanza (vedi Verzasca e attività della “Commissione fiume Verzasca sicuro”). Tra l’altro, la Commissione cantonale “Fiumi ticinesi sicuri” (istituita nel 2001, in seguito al positivo lavoro di quella in Verzasca) sta facendo uno studio su 40 fiumi e torrenti in Ticino, di cui 39 nel Sopraceneri (compreso il fiume Brenno), studio che renderà noto nel corso dell’inverno 2009 o primavera 2010. Molto importante è anche instaurare una collaborazione con le aziende idroelettriche al fine di migliorare questa informazione e lo svolgimento delle loro attività. Tuttavia, non farei una grande pubblicità esterna sulla presenza di questo luogo (che non conosco), per i motivi di concreto potenziale pericolo evocati anche dagli altri utenti qua sotto. In certi casi, basta il passa-parola, anche tra villeggianti e turisti di passaggio. Ciò non toglie che la proposta di migliorare un poco l’accessibilità e di ripulire qua e là il luogo è più che valida, a beneficio dei fruitori, in primis i bleniesi! Ciao, buona serata
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Gina
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inserito il: 3.9.2009 15:27 |
Sono d'accordo: non bisogna fare promozione turistica, per i motivi già elencati. Ma si può lo stesso - per chi ci va di propria iniziativa, e assumendosi la propria responsabilità - rendere questi luoghi puliti e accessibili!
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Giancarlo
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inserito il: 5.9.2009 22:18 |
Condivido pienamente gli interventi di Gina che ringrazio. Ringrazio anche gli altri. Attualmente sono "stampellato", ma appena mi sarà possibile e dopo qualche altra osservazione che spero seguirà, mi rifarò vivo. Ciao a tutti, Giancarlo
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Giancarlo
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inserito il: 24.12.2009 19:32 |
Se fossi stato il primo firmatario della petizione avrei risposto così: Municipio del Comune di 6710 Biasca Area di svago al Ramon Egregi Signori, Ho letto e riletto attentamente diverse volte la vostra lettera dell' 8 ottobre 2009, tre pagine fitte. In sintesi ho preso nota e comprendo che, in considerazione del parere negativo emesso dal Dipartimento del Territorio, il Municipio non ha potuto far altro che applicare la legge e di conseguenza ordinare la demolizione dell'area di svago. Non comprendo invece le vostre preoccupazioni adducendo, in caso di eventi estremi, il pericolo per ventuali fruitori dell'attrezzatura pubblica e in questo caso, se il Municipio avesse rilasciato l'autorizzazione, le responsabilità e gli oneri che avrebbe dovuto assumersi. A questo proposito vorrei attirare la vostra attenzione sul fatto che, a questo mondo la sicurezza assoluta, al 100%, non esiste e pertanto sarebbe più opportuno attenersi al buonsenso. In altre parole, tenendo presente che la portata del Brenno (limnigrafo di Loderio) durante tutto l'anno, quando non piove, è di ca. 2 - 4 m3/s, sarebbe interessante sapere cosa intendete per eventi estremi, una piena di 100 m3/s che tuttavia non creerebbe nessun pericolo per l'area di svago, o piene con portate superiori? In ogni caso, come dite bene, difficilmente qualcuno sosterà nell'area di svago in caso di piena, cosa che tuttavia potrebbe fare in qualsiasi altro punto lungo l'argine del fiume, con pericolo maggiore visto che non ci sono vie di fuga. Detto questo, malcomprendo anche il vostro inciso secondo il quale il Municipio in questi anni ha investito parecchio nelle opere per migliorare la sicurezza dei cittadini (quali?) e pertanto la concessione di un'autorizzazione per la creazione di un'area di svago in zona di pericolo sarebbe in contrasto con quanto portato avanti. Inoltre la vostra domanda provocatoria con la quale mi chiedete cosa penserei se il mio vicino di casa costruisse ad esempio un porcile senza la necessaria licenza edilizia, non ha senso se non quello di paragonare a un porcile quanto di bello creato dal Signor Giorgio Maggetti: veramente qui non ci siamo e denota una vostra totale mancanza di sensibilità condita con una buona dose di maleducazione. Anche gli apprezzamenti sulle persone che hanno sottoscritto la petizione mi hanno lasciato di stucco: si direbbe che non siano in grado d'intendere e di volere. Condivido il fatto che non viviamo in un regime d'anarchia ma, contrariamente alle vostre esternazioni, neanche autoritario, dittatoriale. A questo punto, se fossi l'ideatore dell'area in questione, smantellerei anche la passererella che porta al parco giuochi in sponda destra e inoltre la pancina e la fontanella sull'argine del fiume. I probemi di sicurezza , quelli veri del Brenno in particolare, e di Biasca in generale, sono ben altri. La demolizione dell'area di svago, peraltro già portata a termine da Giorgio, è stata ordinata unicamente perchè non è stata chiesta la relativa licenza edilizia, la sicurezza non ha nulla a che vedere con questo, tutto qui. Per favore scendete di quota!
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Giancarlo
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inserito il: 12.6.2010 19:22 |
Ieri, venerdì 11 giugno 2010, alle 14:30, ho notato che il Brenno era sporco, anche se non in piena. Ho pertanto consultato i dati del limnigrafo di Loderio. Per chi volesse visualizzare i dati del limnigrafo di Loderio, ammesso che non l'abbia mai fatto: => Internet Explorer (2 clic) In Google digita (UFAM: Prodotti del Brenno) => Go (clic) => UFAM: Prodotti del Brenno-Loderio (EDV: 2086) (clic) => 7-giorni (clic) appare il grafico. N.B. Con il medesimo sistema è possibile visualizzare i dati di tutti i limnigrafi in Ticino o in Svizzera. Fino alle 08:00 la portata, che era 10 m3/s, è aumentata rapidamente a 18 m3/s, poi fino alle 10:00 gradatamente a 20 m3/s, alle 12:00 era scesa a 18 m3/s e alle 15:00 di nuovo a 10 m3/s Il volume d’acqua corrispondente a questo aumento di portata è: 8 m3/s . 7 h . 3'600 s/h = ca. 200'000 m3 Per averne un’idea, questo volume corrisponde ca. a metà invaso del bacino Val d’Ambra. Chi ha un’idea di cosa è successo?
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Giancarlo
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inserito il: 12.6.2010 21:34 |
sono ancora io; cosa succede? Oggi, sabato 12 giugno 2010, fino alle 11:00 la portata del Brenno era 18 m3/s, poi è aumentata rapidamente e alle 12:30 era 105 m3/s per scendere anche rapidamente: alle 15:30 era 70 m3/s
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Il Brenno
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